“Io però odio farmi fotografare”: quello che succede davvero durante un servizio con il proprio animale

“Io però odio farmi fotografare”

È una frase che sento abbastanza spesso. Di solito arriva nei messaggi oppure nei primi minuti del servizio.

Con C. è successo più o meno così.

Abbiamo iniziato a camminare con la piccola Elsa, che ogni tanto si fermava a controllare qualcosa, annusare un punto particolarmente interessante o semplicemente decidere che quella direzione fosse migliore della nostra.

Nel frattempo abbiamo parlato un po’. Dopo dieci minuti la macchina fotografica era già passata in secondo piano.

Molte persone arrivano pensando di dover “fare un servizio fotografico”. In realtà spesso ci si ritrova a fare una passeggiata, aspettare il cane mentre annusa mezzo campo e ogni tanto sentirmi dire:

“Aspetta un secondo, questa è bella.”

Una delle cose che faccio sempre è lasciare un po’ di spazio a quello che succede. Se Elsa si ferma, ci fermiamo. Se C. vuole raccontarmi qualcosa, parliamo. Non c’è fretta e non c’è un modo giusto di stare davanti alla macchina fotografica.

Anche la paura che il cane non collabori è molto comune. Ma i cani si distraggono, cambiano idea, si fermano e a volte hanno programmi completamente diversi dai nostri. Fa parte del servizio.

Le fotografie che preferisco quasi sempre nascono proprio lì, nel mezzo.

Alla fine del servizio la frase che sento più spesso non è:

“Mi piaccio nelle foto.”

Di solito è:

“Pensavo fosse molto più complicato.”

A un certo punto ci si dimentica quasi della macchina fotografica. Rimane il cane, una passeggiata e qualche fotografia fatta nel mezzo.

Se stai pensando da un po’ di fare delle fotografie con il tuo animale ma continui a rimandare, sappi che quasi tutte le persone che incontro arrivano con almeno un piccolo dubbio.

Poi si fa una passeggiata, si parla un po’ e spesso va molto meglio di quanto ci si aspettasse.

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Chiara Gini

Dal 2012 mi occupo di fotografia e arte contemporanea. Negli anni ho esposto i miei lavori in fiere, eventi e gallerie d’arte internazionali, e le mie immagini sono state pubblicate su libri e magazine online. Parallelamente al mio percorso artistico ho ideato Animali in luce dove mi occupo esclusivamente di ritratti fotografici di animali (e/o famiglia) in uno studio fotografico, all’aperto o a casa tua.